
Più vile di un lupanare, la macelleria sigilla come un affronto la strada. Sopra l’architrave una cieca testa di vacca presiede il sabba di carne sgargiante e marmi finali con la remota maestà di un idolo
Jorge Luis Borges
Una passione tramandata di generazione in generazione
La storia della macelleria, salumeria e gastronomia Volonté non è soltanto il racconto di un’azienda: è il racconto di una famiglia, di una passione tramandata di generazione in generazione, di sacrifici, intuizioni e di un legame profondo con la città di Lugano.
A custodirne la memoria è Sandro Volonté, nato nel 1944, terza generazione di un marchio che per decenni ha rappresentato un simbolo di qualità, eccellenza e tradizione.
Tutto ha inizio con Carlo Volonté (1883–1964), nato a Milano, figlio di Giovanni Battista Volonté, pizzicagnolo, e di Maria Pizzoni. Fin da giovane Carlo respira il profumo delle botteghe alimentari, il valore del lavoro artigianale e il rispetto per la qualità delle materie prime.
Nel 1903 arriva a Lugano e lavora presso la storica salumeria Galli, attiva dal 1883 in via Soave. È il primo passo di un percorso destinato a lasciare il segno. Dopo questa esperienza torna a Milano, dove viene assunto presso la celebre Peck, tempio dell’alta gastronomia milanese. Qui affina tecnica, visione e ambizione. Seguono anni di formazione e crescita tra Basilea, Parigi, Strasburgo e nuovamente Basilea: un vero viaggio europeo del gusto e del mestiere.
Nel 1909, forte di quell’esperienza internazionale, Carlo torna a Lugano con un obiettivo preciso: costruire qualcosa di suo. Rileva la ditta Eugenio Galli e affitta l’intero stabile di via Francesco Soave 4. In quella casa, insieme all’attività, nasceranno anche i figli Piero ed Emma: impresa e famiglia crescono insieme, sotto lo stesso tetto.
Ma è nel 1918 che nasce davvero la leggenda. Nel giugno di quell’anno acquisisce dai fratelli Guindani il negozio e lo stabile di Via Nassa 3, cuore pulsante della città, e contemporaneamente trasferisce il laboratorio in Contrada Sassello. Il 1° agosto 1918 apre ufficialmente il celebre negozio Carlo Volonté in Via Nassa 3: una data che segna l’inizio di una lunga storia di eccellenza.
Quel negozio diventa presto molto più di una semplice macelleria: è un punto di riferimento per Lugano, un luogo dove qualità, fiducia e tradizione si incontrano ogni giorno.
Nel 1926, per aiutare alcuni parenti in difficoltà, Carlo si trasferisce con la famiglia a Saronno, dove nascerà la terza figlia, Carla, lasciando il negozio luganese in gestione a terzi. Ma la cattiva conduzione del responsabile lo costringe a un ritorno improvviso e doloroso: Carlo rientra a Lugano e deve ricominciare da zero. Ancora una volta, però, la determinazione prevale.
Nel 1937 acquista lo stabile di via Pretorio 5, ex panificio Brumana. Poco dopo, nel 1938, gli edifici di via Sassello vengono espropriati e demoliti: una perdita importante che avrebbe scoraggiato molti. Non lui.
Nel 1939 guarda avanti e costruisce in via al Chioso 11, a Cassarate, il nuovo salumificio: una struttura moderna e ambiziosa progettata dagli architetti Tibiletti e realizzata dall’impresa Leidi e Cappellini. L’opera si conclude proprio allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ma il progetto resiste e crescerà ancora, con un importante ampliamento nel 1954.
Accanto a Carlo c’è sempre il figlio Piero Volonté (1913–2000), insieme alle sorelle Emma e Carla e al cognato Franco Leidi. La Volonté non è mai stata soltanto un’azienda: è sempre stata una famiglia.
Una famiglia vera, fatta anche di collaboratori fedeli che hanno dedicato una vita intera all’impresa. Molti dipendenti hanno superato i quarant’anni di servizio, alcuni persino i cinquanta: nomi come Vittorio Scalena, Giordano Cheulini, Olinto Molteni, Piero Molteni, Giuseppe Capponi e Francesco Conrad sono parte integrante di questa storia.
Nel 1964 entra in azienda Sandro Volonté, figlio di Piero. Con la stessa passione del nonno e del padre, porterà avanti il prestigio del marchio fino al 2000, anno in cui si chiude definitivamente il negozio storico di Via Nassa 3.
È la fine di un’epoca.
non scompare la memoria
Nel 2007 la Volonté si trasforma in società immobiliare e, nel 2008, anche il salumificio di Cassarate viene demolito. Al suo posto sorgerà una residenza abitativa.
Scompaiono i muri, i laboratori, i profumi e i rumori di un secolo di lavoro. Ma non scompare la memoria.
Perché Volonté non è stato solo un nome sopra un’insegna: è stato un simbolo di Lugano, un esempio di imprenditoria familiare, un’eredità di qualità e dedizione che ancora oggi continua a vivere nei ricordi di chi quella bottega l’ha conosciuta, amata e resa grande.
